area delle metodologie archeologiche
         
 

zanini - curriculum

 

 

Enrico Zanini è nato a Genova nel 1957.

Laureato in Storia dell'Arte Bizantina con una tesi di argomento archeologico all'Università di Roma "La Sapienza", è dottore di ricerca in Archeologia, è stato  ricercatore di Archeologia Cristiana e Medievale presso l'Università di Siena, dov'è attualmente professore associato di Metodologie della Ricerca Archeologica.

Ha svolto un’intensa attività di ricerca sul campo in Italia e all’estero.

In Italia, si è occupato di archeologia urbana su siti pluristratificati, ricoprendo ruoli direttivi nel progetto archeologico della Crypta Balbi, a Roma, e assumendo la direzione operativa degli scavi della Porticus Minucia, a Roma (1996-1998), e dell'acropoli di Populonia (1998-2000).

Dal 2003 dirige - in collaborazione con il Ministero BB.AA.CC. - l'indagine sul sito di età romana e tardoantica del Vignale (Piombino).

All’estero, ha condotto attività di ricognizione estensiva in molte regioni del Medio-Oriente, finalizzate alla catalogazione degli insediamenti fortificati della frontiera bizantina.

 

Dal 2001 dirige – in collaborazione con la Scuola Archeologica Italiana di Atene – l’indagine archeologica nell’area del “Quartiere bizantino” di Gortina (Creta).

I suoi interessi di ricerca sono orientati prevalentemente all’archeologia dell’Italia e del Mediterraneo in età tardoantica e protobizantina, allo sviluppo di metodologie innovative nella conduzione di indagini archeologiche sul campo, all’applicazione delle nuove tecnologie alla pratica del lavoro archeologico  e alla comunicazione verso il pubblico.

Collabora continuativamente con riviste a grande diffusione e con le redazioni dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, per le cui pubblicazioni redige voci di argomento bizantinistico e metodologico-archeologico.

Ha progettato e curato la realizzazione dei supporti multimediali di alcune importanti esposizioni museali (Museo Nazionale Romano – Crypta Balbi, a Roma; Museo Archeologico del Territorio di Populonia, a Piombino) ed è autore di diverse pubblicazioni multimediali a carattere archeologico.