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Laboratori

Sede di Grosseto

Personale

Didattica

Museolab

Museolab si presenta come museo-laboratorio, inserito all’interno di una struttura di ricerca per comunicare ai visitatori i risultati del progetto di archeologia urbana che ha interessato, per cinque anni, il centro storico. Il percorso narrativo si estende secondo un ordine cronologico inverso esattamente come l’archeologo procede nell’indagine degli strati più alti e più recenti fino ad arrivare alle più profonde e più antiche tracce materiali della storia. L’allestimento è concluso nella sua prima fase, ma il continuo lavoro sui reperti e sui nuovi progetti di indagine urbana costituiscono i presupposti per ulteriori sviluppi e modifiche nella sezione espositiva.

 

Laboratorio di archeologia dei paesaggi e telerilevamento (LAP&T)

(http://www.lapetlab.it)

Responsabile: Dott. S. Campana

Il laboratorio è stato costituito nel 2003 presso il Polo Universitario Grossetano. È dotato della strumentazione utile all’elaborzione digitale di immagini da satellite, alla ricognizione aerea ed elaborazione della relativa documentazione, alla restituzione cartografica dei dati rilevati, alla gestione dei dati di scavo e ricognizione, alle indagini gradopmetriche e ai rilievi dGPS e Total-Station.

 

ASIAA lab - Laboratorio Analisi Spaziale e Informatica Applicata all’Archeologia

(http://www.archeogr.unisi.it/asiaa)

Il laboratorio occupa parte dei locali del primo piano dell’ex-convento delle Clarisse a Grosseto e conta 11 postazioni utili per lo svolgimento delle diverse attività di ricerca. Anche se non si è voluto definire a priori un ambiente operativo specifico per lo sviluppo delle applicazioni, ad ora gran parte delle attività di sperimentazione sono condotte nell’ ambito di sistemi operativi UNIX e Linux. Obiettivo primario del laboratorio è la promozione e divulgazione del software [Open Source] nel campo della ricerca archeologica e scientifica in generale. Tra gli obbiettivi specifici dell’ASIAA lab sono anche lo sviluppo e la gestione di strumenti software sviluppati dai suoi membri, che quindi terranno presenti le reali necessità dell’archeologo.

Per informazioni: Stefano Anastasio