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Un’illustre tradizione di studi

All’interno del Corso di Laurea in Scienza dei beni storicoartistici, musicali, teatrali e cinematografici, la sezione di Storia dell’arte gode di una solida e illustre tradizione.

Tra i docenti di Storia dell’arte che hanno insegnato per molti anni presso l’Istituto e poi presso il Dipartimento vanno infatti almeno ricordate figure di sicuro prestigio come Giuliano Briganti, Enzo Carli, Alessandro Conti, Giovanni Previtali, Fiorella Sricchia Santoro. 

Fanno parte dell’attuale Collegio, docenti fuori ruolo come Luciano Bellosi e Enrico Crispolti, ancora impegnati a trasmettere una lezione di metodo che costituisce bene prezioso per la ricerca scientifica e per la stessa didattica prodotte all’interno del Corso di laurea.

Proprio questa solida tradizione di studi permette al Corso di progredire secondo linee metodologiche chiare e definite, caratterizzate da una disciplina – appunto la storia dell’arte nei suoi diversi ambiti cronologici -  intesa innanzi tutto come “scienza storica”.

In generale, l’analisi dell’opera d’arte, concepita non come “immagine” in senso astratto ma come concreto manufatto - con i suoi aspetti materiali, tecnici, tipologici e di stile -  resta la base essenziale dell’approccio che qui viene fornito, secondo un metodologia radicata nella grande tradizione filologica italiana dei ‘conoscitori’ e che riconosce le sue lontane ascendenze in studiosi come Adolfo Venturi, Pietro Toesca, Roberto Longhi e i suoi allievi.

Su questo filone centrale, che rappresenta una forte identità di metodo, s’innestano gli interessi per gli aspetti iconografici dell’opera d’arte, che hanno avuto sviluppo negli studi coltivati a Siena da Fabio Bisogni, nonché per le fonti della letteratura artistica, sul solco dell’insegnamento lasciato dallo stesso Previtali.

 

Un consolidato metodo di lavoro

Con  un simile orientamento per uno studio che pone al centro dell’attenzione l’esame concreto del manufatto artistico, il Corso di Laurea tende a formare laureati che possiedono conoscenze ampie di cultura generale, sul piano storico, letterario e linguistico, ma anche molto specifiche nell’ambito del linguaggio figurativo.

E’ questo anche il modo migliore per avviare gli studenti ai futuri impegni lavorativi all’interno delle strutture periferiche del Ministero dei Beni Culturali e dei musei, ma anche all’insegnamento nelle scuole e al lavoro di ricerca vero e proprio.

Questo intento, fortemente sentito, spiega la ragione per la quale lo svolgimento delle lezioni è sempre accompagnato da immagini proiettate in aula, da frequenti visite didattiche ai monumenti, da esercitazioni e lezioni seminariali: una sorta di laboratorio permanente, che si concentra sempre sulla ‘lettura’ dell’opera d’arte in senso stretto. 

I frutti di questo prezioso intervento didattico e della proficua collaborazione tra docenti e giovani ricercatori e studiosi usciti dalla scuola del Corso di Laurea in Storia dell’arte sono emersi, ad esempio, nel lavoro di équipe organizzato via via negli anni in occasione di grandi mostre, tenutesi per lo più a Siena e nel suo territorio.

In virtù di una collaudata collaborazione tra l’Università di Siena e altri enti promotori – dalla Soprintendenza ai Beni storico artistici di Siena e Grosseto al Comune e alla Provincia di Siena, dalla Banca Monte dei Paschi, alla Fondazione della stessa Banca – sono state curate mostre di grande prestigio nazionale e internazionale, incentrate su argomenti storico-artistici, a partire da quella ormai lontana su Jacopo della Quercia e il suo tempo (1975), fino a quella più recente dedicata a Duccio e le origini della pittura senese (2003).

La curatela scientifica di queste esposizioni e la elaborazione complessa dei testi dei relativi cataloghi hanno visto impegnati in prima persona proprio i docenti del Corso e alcuni tra i migliori laureati usciti da questa scuola.    

Al Corso di Laurea si è sempre affiancata la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte, che fin dalla sua fondazione ha inteso fornire una approfondita  preparazione post lauream ai suoi diplomati, soprattutto in vista di una loro futura attività nell’ambito della tutela e della conservazione del patrimonio artistico (si veda sito relativo alla Scuola di Specializzazione).

A coronamento del Corso di Laurea è attivato da alcuni anni anche il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte, nell’ambito del Dottorato di Ateneo titolato ‘Logos e rappresentazione’, che prevede ogni anno il bando di due Dottorati in Storia dell’Arte con borsa e due senza borsa.


Docenti, loro competenze nell’ambito del Corso di Laurea:

Alessandro Angelini, presidente del Comitato per la Didattica del Corso di Laurea triennale in Scienza dei beni storico artistici, musicali, teatrali e cinematografici

Michele Bacci, responsabile dei piani di studio

Roberto Bartalini, coordinatore del Dottorato di ricerca in Storia dell'arte (sezione della Scuola di dottorato "Logos e rappresentazione")

Massimo Bignardi, responsabile scambi Erasmus

Giuseppe Cantelli

Elisabetta Cioni, responsabile stages

Alessandra Gianni, responsabile piani di studio

Italo Moretti

Luca Quattrocchi, presidente del comitato per la didattica del Corso di Laurea specialistica in Storia dell’arte

Bernardina Sani

 

Docenti fuori ruolo:

Luciano Bellosi

Fabio Bisogni

Enrico Crispolti

Per informazioni: Stefano Anastasio